Berlino è veramente così grande – così grande – ma così grande – si pensa di conoscerla, ed ecco che è già di nuovo più grande di quanto sembrava prima!

PERCHÉ CAPODANNO A BERLINO?

Berlino è una capitale diversa da tutte le altre. È una città da capire, moderna e in continuo mutamento. È giovane e si può essere se stessi. È una città che piace o non piace e finalmente posso dire la mia: Berlino, sei bella!

PRIMA DELLA PARTENZA

Quest’anno io e i cinque amici con cui sono partita abbiamo giocato d’anticipo: a metà agosto avevamo già prenotato il volo risparmiando un bel po’ di soldini ed evitando la disorganizzazione dell’ultimo minuto. Mettere d’accordo sei teste è alquanto difficile, ma ce l’abbiamo fatta.

Farà freddo? Pensavo moooolto peggio, ma probabilmente è stata una botta di fortuna, quest’inverno è stato mite ovunque. Le temperature non sono mai andate sotto lo zero, anche se su internet si legge che a dicembre la temperatura percepita può raggiungere -20°.

Sarà cara? Abbastanza, la vita in Germania è differente dall’Italia e così anche i prezzi. In un ristorante abbiamo trovato 750 ml di acqua a €6, millemila volte meglio la birra che in confronto non costa nulla. Una corsa sui mezzi pubblici costa €3,80, una calamita €4,50. A voi le conclusioni.

Riusciremo a visitarla in soli 4 giorni? Ovviamente non tutta, ma una buona parte sì. Berlino è grande, ma ben collegata grazie a metro, tram e bus. In una manciata di minuti si possono raggiungere i quartieri più lontani come Friedrichshain, Kreuzberg e Kurfürstendamm.

Giorno 1

Il primo giorno a Berlino è stato perlopiù un giro di perlustrazione e abbiamo optato per muoverci a piedi. La mattina abbiamo girovagato per l’Isola dei musei, zona in cui si ergono cinque importanti musei e la cattedrale Berliner Dom.
A pochi metri si trova Alexanderplatz con l’inconfondibile e altissima Torre della televisione che con i suoi 368 metri è visibile da ogni quartiere della città. Un’altra attrattiva della zona è la chiesa Marienkirche.
Sotto le feste natalizie Berlino pullula di mercatini e non esagero dicendo che ce n’è uno in ogni piazza. Quello di Alexanderplatz è davvero molto carino anche se i tantissimi banchetti di cucina tipica provocano ansia da “cosa scelgo?!”. Oltre al cibo, ci sono anche bancherelle di artigianato, una ruota panoramica e una pista di pattinaggio installata attorno alla Fontana di Nettuno.

Sazi e felici ci siamo diretti verso il quartiere Nikolai, una zona (quasi) medievale: il Nikolaiviertel era stato completamente distrutto durante la seconda guerra mondiale, ma nel 1987 venne ricostruito tale quale a com’era prima. Continuando la nostra perlustrazione, non so come, ci siamo trovati nel nulla: tra palazzi grigi ed edifici squadrati. A mio parere questa è una caratteristica ricorrente di Berlinoci sono zone in cui si concentrano le maggiori attrazioni turistiche e altre molto funzionali, dove ci sono solo abitazioni o uffici.
Finalmente arriviamo nella piazza di Gendarmenmarkt famosa per le chiese gemelle che vi si affacciano e qui un altro mercatino natalizio ci aspettava.

L’ultima tappa della giornata è la visita al Reichstag, l’edificio del parlamento tedesco, ma prima ci concediamo di ammirare un altro importante simbolo della città: la Porta di Brandeburgo.
Se sei intenzionato a visitare il parlamento è obbligatorio prenotarsi online anche se l’entrata è gratuita. Consiglio vivamente di farlo soprattutto per il Dome, una cupola di vetro con una vista di 360 gradi sullo skyline della capitale. La camera di discussione si trova esattamente sotto il centro della cupola per simbolizzare che le persone sono sopra il governo.
Dopo circa 32500 passi e 20 km percorsi possiamo dire conclusa la nostra prima giornata a Berlino.

Giorno 2

Il secondo giorno ci spostiamo in metro, il biglietto giornaliero per tutti i mezzi costa €7 e si può utilizzare fino alle tre di notte.
La nostra prima meta è l’Holocaust Mahmal ovvero il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa. Il complesso è composto da un campo di 2.711 stele posizionate in modo da creare un labirinto. Il pavimento e le stele sono in pendenza per disorientare i visitatori e per simboleggiare la perdita del contatto con la ragione umana e l’angosciante solitudine provata dagli ebrei deportati.

Dopo una silenziosa visita al memoriale, andiamo a scoprire una parte un po’ diversa della città: il quartiere di Potsdamer Platz. Questa zona è frutto del progetto urbanistico europeo di più grande portata degli anni Novanta: dal nulla è spuntato fuori un quartiere che oggi è un lampante esempio di architettura contemporanea.
In Potsdamer si possono trovare centri commerciali, teatri, cinema e soprattutto il Sony Center. Cos’è? Un complesso di vetro e acciaio coperto da un tetto a ombrello fissato con dei tiranti agli edifici circostanti.

Nel pomeriggio ci spingiamo fino a Kurfürstendamm, il paradiso dello shopping. Oltre a grandi magazzini e a negozi di catene internazionali, salta subito all’occhio la chiesa neoromantica Kaiser-Wilhem-Gedächtniskirche, nome molto complicato e soprannominata Dente Cariato. Le ragioni di questa denominazione si comprendono subito, l’edificio presenta i segni evidenti dei bombardamenti del 1943. Accanto alla chiesa c’è una sala di culto ottagonale costruita successivamente, particolari sono le pareti in vetro blu notte e un’enorme statua di Cristo che sembra fluttuare sopra l’altare.

Giorno 3

Anche il terzo giorno optiamo per la metro dato che il posto in cui siamo diretti dista quasi 5km dal centro. Il luogo in questione è ciò che resta del Muro di Berlino ovvero l’East Side Gallery. La East Side Gallery è il maggior tracciato rimasto in posizione originale del muro. È considerata la più lunga galleria d’arte all’aperto del mondo e rappresenta un memoriale internazionale alla libertà. Per 1,3 km si susseguono circa 106 murales realizzati da artisti provenienti da ogni parte del globo riguardanti il tema della pace. L’opera più famosa è il bacio tra Leonid Il’ič Brežnev ed Erich Honecker, ma in realtà sono tutti bellissimi e significativi.

Dopo un buon hamburger da Burgermeister, lo street food più buono della città, ci dirigiamo verso il Checkpoint Charlie. Questo sito storico era il principale passaggio per i diplomatici e gli altri stranieri che avevano il permessi di transitare tra le due Berlino dal 1961 al 1990.
L’ultima tappa della giornata è Bebelplatz famosa per essere la piazza in cui nel 1933 i nazisti bruciarono circa 25.000 libri ritenuti pericolosi. È il 31 dicembre e torniamo in albergo un po’ prima del solito per prepararci alla notte di Capodanno.

CONSIGLI PER LA NOTTE DI CAPODANNO

Il cenone. In Germania non è usanza il cenone dell’ultimo dell’anno, si mangia in strada tra i banchetti di street food. Se preferisci stare al caldo in un ristorante consiglio di adocchiarne uno nei giorni precedenti e di prenotare un tavolo in anticipo.

La festa in piazza. Se hai intenzione di trascorre il Capodanno in piazza sappi che dovrai muoverti con largo anticipo: per questioni di sicurezza molte strade vengono chiuse e a quel punto diventa difficile raggiungere il punto desiderato. Alle spalle della Porta di Brandeburgo viene allestito un palco e per tutta la notte circa 2 milioni di persone ballano e festeggiano. Lo spettacolo più bello però sono i fuochi d’artificio che allo scoccare di mezzanotte squarciano il cielo di tutta Berlino.

È pericoloso? Ni. Come in tutte le grandi città, c’è chi spara i fuochi d’artificio non esattamente nella maniera corretta, ma l’importante è stare sempre con gli occhi ben aperti. Per quanto riguarda la sicurezza sono tantissimi i poliziotti in servizio.

Giorno 4

L’ultimo giorno nella capitale è riservato all’acquisto di souvenir e ad un giro per i negozi. Ci concediamo anche la visita al Berliner Dom, la cattedrale protestante della città. Sorge sulle sponde del fiume Sprea e le sue attrattive principali sono due: la macabra cripta che ospita circa 100 sarcofagi di quattro secoli della famiglia Hohenzollern e la vista della città dall’esterno della cupola. Il prezzo dell’entrata è di €7 per gli adulti e €5 per gli studenti.

SEMPRE A BERLINO

Altre attrazioni importanti della città sono: il Pergamonmuseum, il Jüdisches Museum, lo Zoo.

L’ALLOGGIO

Abbiamo alloggiato al MEININGER Hotel Berlin Mitte. La struttura è nuova e soprattutto centrale: in 10 minuti a piedi si arriva in Alexanderplaz, ma se non si vuole camminare di fronte si ha sia la fermata della metro che del tram. La camera era pulita e silenziosa. Lo staff super gentile e disponibile.

DOVE MANGIARE

Se stai cercando qualche posticino in cui mangiare a Berlino, dai un’occhiata qui!

Il mio video di Berlino

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