“Malta. Persa tra Europa e Africa, appartiene a nessun luogo. Appartiene a nessun luogo, non essendo mai appartenuta a nessun luogo. Alla Spagna e agli Arabi e ai Fenici, più di tutto. Ma come se non avesse mai veramente avuto un destino. Nessun fato. Lasciata fuori dal tempo e dalla storia.”

Proprio così, Malta è un misto di tutte le popolazioni che l’hanno dominata ma non è mai appartenuta veramente a qualcuno, si è evoluta costruendo un’identità tutta sua prendendo pezzetti di qua e di là: la guida a sinistra degli inglesi, la cucina simile a quella del sud Italia e una lingua nata dal dialetto arabo.
Malta è disordine eppure tutto ha una spiegazione e una logica allo stesso tempo, Malta ti fa subito storcere il naso ma ti fa ricredere in un battibaleno grazie ad una via, una spiaggia, un balcone, una scogliera, una chiesa o il cordiale sorriso della signora che ti porge i pastizzi caldi.

L’itinerario in breve

  • 1/2 DAY: Sliema
  • 1 DAY: Valletta, Tre città
  • 2 DAY: Mdina, Dingli Cliffs, Blue Grotto, Marsaxlokk
  • 3 DAY: Malta National Aquarium, Popeye Village, Mosta
  • 4 DAY: Gozo

La Valletta

Giorno 1/2

SLIEMA

Siamo atterrati a Malta intorno alle 13, abbiamo fatto il check-in nell’appartamento, abbiamo lasciato le valigie e subito siamo usciti per una tranquilla prima esplorazione dell’isola. Sliema, insieme a St. Julian’s, è una delle zone migliori dove alloggiare: non è cara come La Valletta ed è piena di ristoranti e negozi. Inoltre è un punto strategico per muoversi per tutta l’isola.
La nostra primissima tappa è stata Balluta Bay, una piccola baia dall’acqua color smeraldo nel bel mezzo della città, circondata da cafè e bar. Da qui abbiamo proseguito sul lungomare in direzione la Valletta per circa 2km e mezzo, durante questa passeggiata ci siamo imbattuti nei Giardini dell’Indipendenza, un piccolo parco a picco sul mare abitato da tantissimi gatti, e nella “spiaggia” di Sliema: un litorale costituito da rocce piatte dotato di scale di accesso al mare. Non è una spiaggia di sabbia ma il mare è pulitissimo. Infine abbiamo raggiunto il Tigné Point, il punto migliore per ammirare il profilo della capitale maltese.

Guarda il percorso sulla mappa

Balluta Bay

Balluta Bay

Giorno 1

LA VALLETTA

Prima giornata vera e propria a Malta e, ovviamente, abbiamo scelto di visitare subito la Valletta che, nel 2018, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità e Capitale Europea della Cultura. L’UNESCO l’ha definita come una delle zone con più alta concentrazione di storia al mondo, ed è vero: l’isola è stata colonizzata dai fenici, dai romani, dai cartaginesi, dagli arabi, dai normanni, dai turchi, da Napoleone e dai britannici. Inoltre, La Valletta è stata la prima capitale europea costruita a tavolino, doveva essere elegante e una città per gentiluomini. Ancora oggi quest’eleganza è tanto ricercata e sono moltissimi i cantieri e le opere di ristrutturazione volte a riportare in luce lo spendore dei tempi passati.

La piccola capitale si trova su una penisola che misura poco più di 1km per 600metri, si può raggiungere in bus, ma noi abbiamo optato per il traghetto che dal porticciolo di Sliema parte circa ogni mezz’ora. La traversata dura poco più di 5 minuti e il biglietto costa 1.50 solo andata, 2.80 andata e ritorno. Più info sui traghetti.
Attraccati alla Valletta, incominciamo a dirigerci verso il centro e a guardarci intorno: la cupola della Carmelite Church si fa spazio tra ogni traversa, i balconcini maltesi riempono di colore le vie, discese e ripide scalinate si sussegono continuamente.

In un attimo ci troviamo in Republic Street, la via principale dei negozi. Da qui ci muoviamo verso l’entrata della città dove si trova The Triton Fountain (se si raggiunge la Valletta in bus, si arriva qui), scattiamo una foto sulle famose scale del Parlamento di Malta e non possiamo far altro che notare come tutti gli edifici siano di colore avorio. Ci spostiamo fino alla vicina Castille Place dove i turisti si divertono a scattare foto strampalate con i cannoni che si trovano davanti alla sede del governo di Malta.

La nostra tappa successiva sono gli Upper Barakka Gardens: degli eleganti giardini rialzati dai quali si possono ammirare in lontanza le Tre Città. Dal parco si accede anche al museo Saluting Battery che espone gli armamenti e l’artiglieria dell’800, inoltre ogni giorno alle 12 e alle 16 avviene la cerimonia dello sparo di saluto.
Gli Upper Barakka Gardens sono il posto perfetto per riposarsi qualche minuto, seduti all’ombra di un albero e delle grandi colonne della terrazza panoramica.

Le Tre Città dagli Upper Barakka Gardens

Le Tre Città dagli Upper Barakka Gardens

Uscendo dai giardini abbiamo preso la strada in discesa a destra ed è iniziato il tour delle stradine più instagrammabili e fotografate della Valletta. Sono St. Ursula Street, St. Lucy Street e St. John’s Street, è facile trovarle perché si trovano tutte vicinissime. Dopodiché ci siamo diretti verso i Lower Barakka Gardens, non sono rialzati come gli Upper, ma sono altrettanto belli e forse più tranquilli! All’interno si innalza un meravigliso tempietto e dalla terrazza si può vedere il Siege Bell War Memorial, un monumento realizzato per i caduti maltesi della Seconda Guerra Mondiale.

L’ultima, non per importanza, tappa della Valletta è la St. John’s Co-Cathedral ovvero la cattedrale della città. Visitare quest’attrazione è d’obbligo, sia per la bellezza architettonica sia per ammirare le due opere di Caravaggio che ospita al suo interno: La Decollazione di San Giovanni Battista e San Girolamo Scrivente. Dall’esterno, la cattedrale è molto semplice e austera, ma dentro è un tripudio di oro e di sfarzo.
A proposito delle chiese di Malta, ci sono d
ue interessanti curiosità legate proprio a loro. La prima è che in tutto l’arcipelago se ne contano 359, praticamente una per ogni giorno dell’anno. La seconda è che molte delle chiese dell’isola hanno due orologi all’esterno che segnano orari differenti, il motivo? Per confondere il diavolo in modo tale che arrivi troppo presto o troppo tardi e non disturbi le funzioni religiose.

INFO PRATICHE ST. JOHN’S CO-CATHEDRAL
ORARIO: lun/ven 9:30-16:30, sabato 9:30-12:30
PREZZO: €10

Interni St. John's Co-Cathedral

Interni St. John’s Co-Cathedral

LE 3 CITTÀ – VITTORIOSA, SENGLEA, COSPICUA

Ritorniamo agli Upper Barakka Gardens per prendere l’ascensore per la stazione dei traghetti Valletta Waterfront da dove partono le corse dirette alle Tre Città. Utilizzare l’ascensore per scendere è gratis, mentre per salire costa 1. Se si possiede un biglietto del traghetto per il giorno stesso si può anche salire gratuitamente.
La traversata dura pochi minuti, ma è molto panoramica: a sinistra si costeggia il porticciolo di Vittoriosa e a destra si può ammirare la cittadina di Cospicua. L’attracco avviene tra Vittoriosa e Cospicua e vicino al ponte pedonale che le collega a Senglea, un’ottima posizione per visitare tutte e tre le città.
A causa di mancanza di tempo abbiamo visitato solo Vittoriosa, chiamata anche Birgu. A mio parere, il modo migliore per godersela è perdersi fra le sue tranquille stradine e vagare senza meta. Troverete degli scorci davvero affascinanti.

Giorno 2

Dal secondo giorno fino alla fine della vacanza decidiamo di affitare un motorino per muoverci più agevolmente e autonomamente. Anche se ho sentito parlare benissimo del servizio di bus di Malta, l’idea di salire e scendere da bus gremiti di persone con 30 gradi non mi attirava per niente.

MDINA

Ci spostiamo verso il centro dell’isola dove si trova Mdina, una piccola città nella città. Entrare all’interno delle sue mura color avorio significa anche entrare in un’altra dimensione fatta di stradine in pietra, di carrozze trainate da cavalli, di bellissimi edifici barocchi e medievali e del colore della bouganville che abbraccia le facciate delle case. Il tutto avvolto da un rilassante silenzio. Non a caso, Mdina è chiamata anche la Città Silenziosa.
Trovandosi su un promontorio, da Mdina si ha una bellissima vista sull’isola. Il punto più panoramico è sicuramente Bastion Square. La città è molto piccola e si può visitare in qualche ora, tra le sue attrazioni spiccano St. Paul’s Cathedral e il Museo della Cattedrale.

INFO PRATICHE ST. PAUL’S CATHEDRAL E IL MUSEO
ORARIO: Cattedrale lun/sab 9:30-16:45, dom 15-16:45. Museo lun/ven 9:30-16:30, sab 9:30-15:30

PREZZO: adulti €10, studenti €8

DINGLI CLIFFS

Saliamo di nuovo in sella e ci dirigiamo verso le scogliere di Dingli, sulla costa ovest di Malta. Qui troviamo la St. Mary Magdalene Chapel, una minuscola chiesetta praticamente a picco sulle cliff che rende il paesaggio ancora più suggestivo. Inoltre, percorrendo il marciapiede che costeggia lo strapiombo, verso una strana e facilmente riconoscibile struttura militare (un radar), ci sono diversi punti panoramici dove si può ammirare l’orizzonte che si confonde con il mare. Nelle giornate più calde troverete un piccolo camion adibito a bancarella con bevande e frutta fresca.

BLUE GROTTO

Continuiamo il nostro tour e ci spostiamo verso il sud dell’isola. La nostra tappa successiva è la Blue Grotto che si trova a Zurrieq. Questo nome deriva dal maltese “Zoroq” che significa ciano e che probabilmente si riferisce al colore dell’acqua della grotta. Per poter vedere la grotta, non bisogna scendere i tornanti in direzione del mare, ma bisogna accedere ad una sorta di terrazza-giardino che si trova su uno spiazzo al livello della strada principale. Ci tengo a precisarlo perché in questo punto le indicazioni sono un po’ confuse.
Se invece volete avvicinarvi alla Blue Grotto in barca, bisogna scendere fino al portocciolo dove partono le escursioni. Il villaggio è comunque molto carino da visitare poiché è una zona ricca di ristoranti e di belle vedute sul mare, ma ricordate che se siete a piedi poi bisognerà anche tornare su, in salita!

MARSAXLOKK

Dalla Blue Grotto ci spostiamo verso Marsaxlokk, un viaggietto di circa 20 minuti in moto. Marsaxlokk è un antico villaggio di pescatori dove è ancora ben percepibile la vita tradizionale, soprattutto la domenica quando si tiene il mercato del pesce. Qui sono ormeggiati i pittoreschi “luzzu”, una flotta di pescherecci dai colori davvero vivaci e sono proprio quest’ultimi i protagonisti del villaggio, tanto è vero che anche le panchine riprendono i colori arcobaleno delle barchette. Fare una passeggiata in questo porticciolo, lasciandosi immergere dalla tranquillità dell’ambiente e dall’aria dei tempi passati, è davvero piacevole anche perché non è affollato di turisti come altre zone. Altra attrazione di rilievo è la chiesa Parish Church of Our Lady of Pompei, purtroppo non siamo riusciti ad entrare, ma già da fuori è splendida.

Marsaxlokk

Marsaxlokk

Giorno 3

Per questa giornata, il nostro programma prevedeva un tour delle spiagge più belle dell’isola, ma il caldo e l’inaspettata orda di turisti ci hanno convinti a cambiare i nostri piani e a cercare un’alternativa “più fresca”. Alla Valletta, due giorni prima, un ragazzo ci aveva regalato due buoni sconto per l’entrata all’acquario di Malta. Forse un segno? Che lo sia stato o meno, è lì che ci siamo diretti.

MALTA NATIONAL AQUARIUM

L’acquario di Malta si trova a Bugibba, nel nord dell’isola. La struttura non è molto grande, ma è comunque una visita gradevole, specialmente per i bambini. Qui sono ospitate diverse specie di pesci locali, ma anche mante e piccoli squali, inoltre c’è anche una piccola area riservata a rettili, anfibi e insetti. L’attrazione più coinvolgente è sicuramente il tunnel che ci fa immaginare di essere davvero immersersi nell’acqua. Come ho già detto l’acquario non era nei nostri piani, anche perché abitando a Genova sappiamo che è molto difficile trovare un acquario più “assortito”. A Valencia ho anche visitato l’Oceanografic quindi, facendo due confronti, l’acquario di Malta si merita appena una sufficienza.

INFO PRATICHE MALTA NATIONAL AQUARIUM
ORARIO: lun/dom 10-18

PREZZO: adulti €13.90, ridotto €7

POPEYE VILLAGE

Ci spostiamo sulla costa opposta e arriviamo a Mellieha, diretti al Popeye Village: set cinematografico del musical “Popeye” del 1980, ora villaggio con parco tematico. Per raggiungerlo ci perdiamo volutamente un po’ per strada, qui il paesaggio è davvero magnifico e spettacolare: strade strette e lunghissime in mezzo a campi giallo oro, in lontananza il mare e le scogliere che ci si lanciano dentro a picco.
Google Maps vi porterà proprio nel punto panoramico dove potete ammirare dall’alto e interamente il Popeye Village, infatti il parco tematico si trova all’interno di una gola dove l’acqua è davvero favolosa, di colore verde smeraldo.

Dal punto panoramico parte una stradina sterrata che va verso il mare, percorrendola si arriva ad un molo in pietra posizionato proprio davanti al Popeye Village. La vista è molto suggestiva, sembra di essere dentro il film, l’acqua fresca è davvero invitante e tutto sommato non c’è neanche tanta gente. Ci mettiamo in costume e sostiamo per qualche ora in questo piccolo angolo di paradiso.

INFO PRATICHE POPEYE VILLAGE
ORARIO: lun/dom 9:30-19

PREZZO: adulti €15/17, ridotto €12/13.50 a seconda del periodo

Popeye Village

Popeye Village

ROTUNDA OF MOSTA

Ci dirigiamo verso il nostro alloggio, ma prima abbiamo ancora una sosta da fare: visitare la chiesa a cupola di Mosta, conosciuta come Parish Church of Santa Maria, Mosta Dome e ancora Rotunda of Mosta. Dall’esterno si presenta in tutta la sua maestosità, mentre all’interno è più sobria e colorata con i toni dell’azzurro, dell’oro e del bianco. Le due attrazioni maggiori sono la cupola, una delle più grandi al mondo, decorata con una texture di rombi dorati che avvicinandosi al centro diventano sempre più piccoli e la bomba inesplosa che nel 1942 colpì la chiesa, proprio durante la messa. Putroppo il reperto custodito nella sacrestia non è l’ordigno originale, ma una sua fedele riproduzione.

INFO PRATICHE ROTUNDA OF MOSTA
ORARIO: lun/ven 9:30-17, sabato 9:30-16:30, domenica 12-16

PREZZO: adulti €2

Rotunda of Mosta

Rotunda of Mosta

Giorno 4 – Gozo

Quarto e ultimo giorno sull’isola, sveglia prestissimo perché per la giornata è prevista una visita alla vicinissima isola di Gozo, ma prima bisogna raggiungere Cirkewwa da dove partono i traghetti. Questa località si trova nell’estremo nord e per raggiungerla in moto ci vogliono circa 40 minuti. Avendo noleggiato lo scooter per 3 giorni, abbiamo deciso di imbarcarlo in modo tale da poter visitare liberamente anche Gozo che tra l’altro è meno trafficata e più tranquilla. Più info sui prezzi e gli orari dei traghetti per Gozo.

Il viaggio fino al porto di Mgarr dura all’incirca 20 minuti e il biglietto si paga al ritorno. Cosa significa? A Cirkewwa basta mettersi in fila per l’imbarco, a Gozo si scende senza nessun controllo. Mentre per tornare a Malta, bisogna comprare il biglietto per poter salire sul battello.

VICTORIA E LA CITTADELLA

Ci dirigiamo subito verso Victoria, la città principale di Gozo, che si trova nel centro dell’isola. Possiamo dire che si divide in due parti ovvero la città più moderna, piena di negozietti e cafè, e l’antica cittadella cinta da mura conosciuta come Il-Kastell. Quest’ultima è sicuramente la zona più affascinante, posizionata su un promontorio, ricorda un po’ la Mdina per le sue stradine sileziose in pietra calcarea. Qui, nonostante il sole cocente, non si può fare a meno che percorrere tutta la cinta muraria dalla quale si ha una vista a 360° di tutta l’isola, si scorge anche la statua di Cristo sul colle Tas-Salvatur.

WIED IL-GHASRI E LE SALINE

Ammetto che usando Google Maps, ci siamo un po’ persi. Le strade a Malta non sono tenute benissimo e molto spesso ci è capitato che l’app ci abbia suggerito strade secondarie non asfaltate, così ci siamo ritrovati in una cava a mangiare sabbia mentre cercavamo di raggiungere Dwejra. Dopo un po’ di tentavi ci abbiamo riunciato e ci siamo diretti verso la costa nord per farci un bagno. Sulla strada ci siamo imbattuti nella bellissima basilica di Ta’Pinu che si staglia solitaria in mezzo alla campagna, nella piazza antistante sono meravigliosi i grandi mosaici.

Proseguiamo e arriviamo a Wied il-Ghasri, un’insenatura tra le rocce dove l’acqua è freschissima come quella di un lago e la spiaggia fatta di ciottoli bianchi. Per raggiungerla bisogna scendere per una gradinata scavata nella roccia, non impegnativa e alla portata di tutti. Abbiamo trovato la baia piuttosto tranquilla, ma attenzione alle meduse!
Proseguendo sul lungomare, poco lontano si trovano i Salt Pans di Marsalforn: una scacchiera di saline scavate nella roccia che si sporgono verso il mare. Sono vecchie 350 anni, si allungano per circa 3km di costa e rappresentano la tradizione gozitana della produzione di sale marino.

RAMLA E SAN BLAS BAY

Il sole picchia forte e optiamo per rinfrescarci con un altro bagno nel bel mare della Ramla Bay, una spiaggia di sabbia rossa. Essendo così favolosa, questa baia è anche la più turistica e per questo non siamo riusciti a trovare un metro quadrato libero. Non è il caso della vicina San Blas Bay, forse perché si trova alla fine di uno strettissimo e ripidissimo sentiero che scoraggia tutti a scendere, ma se si cerca la tranquillità è un piccolo sforzo che verrà ripagato.

Se non fossimo stati così distrutti dal sole e dal vento, avremmo avuto anche il tempo di visitate Comino e la Blue Lagoon, ma putroppo il caldo e le scottature (nonostante la protezione 50+) ci hanno limitato un po’. Vorrà dire che ci toccherà tornare a Malta, magari in primavera o autunno!

L’ALLOGGIO

Per il nostro soggiorno a Malta abbiamo deciso di affittare un appartamento a Sliema, posizione strategica per visitare l’isola e zona gremita di ristoranti e negozi. Spinti dalle recensioni positive, abbiamo prenotato tramite Booking.com una sistemazione presso Simons Apartments.
Il proprietario e sua moglie sono stati molto gentili e disponibili, inoltre l’appartamento era davvero favoloso: pulito, dotato di ogni comfort (lavatrice, forno, condizionatore, tv satellitare), spazioso e bellissimo. Avevamo anche uno dei famosi terrazzini maltesi! Assolutamente consigliato.

Risparmia €15 su Booking.com

Simons Apartments – Fonte: www.booking.com

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