L’arte di viaggiare pone una serie di interrogativi nient’affatto semplici o banali, e il cui studio potrebbe modestamente contribuire alla comprensione di ciò che i filosofi greci indicavano con la bella espressione eudaimonia, ovvero felicità.

Eudaimonia, lo stato d’animo che mi ha accompagnato per tutto il mio soggiorno a Santorini e che i greci conoscono bene: li ho trovati sempre sorridenti e cordiali. Sarà perché vivono in luoghi da sogno?

L’itinerario in breve

  • 1 DAY: Kamari, Perissa
  • 2 DAY: Oía
  • 3 DAY: Pyrgos, Megalohori, Fira, Imerovigli
  • 4 DAY: Akrotiri, Kamari

Giorno 1

KAMARI

Siamo atterrate a Santorini in tarda mattinata e ci siamo dirette subito al nostro hotel a Kamari che dista solo qualche kilometro dall’aeroporto dell’isola. Il primo pomeriggio lo abbiamo dedicato a sistemarci e a un po’ di sole in spiaggia. A Kamari, la maggior parte degli alberghi dispone di una spiaggia privata alla quale possono accedere i clienti, ma anche i ristoranti e bar sul lungomare offrono un servizio simile: basta consumare qualcosa per poter usufruire gratuitamente dei lettini.
Kamari è una città viva, piena di ristorantini, locali e negozietti di souvenir, tanto è vero che è la località più turistica dell’isola. Altra attrattiva del borgo balneare è la sua spiaggia nera (di ghiaia lavica) che si estende per 5km. Non si va a Santorini per il mare, ma Kamari è un giusto compromesso per chi vuole anche passare del tempo sotto l’ombrellone.

PERISSA

Alle 16 circa abbiamo ritirato la moto e, dopo aver fatto il pieno e due giri di prova, ci siamo spostate a Perissa affidandoci completamente a Google Maps. Per tutta la vacanza è stato il nostro migliore amico e solo una volta ci ha fatto desiderare di non averlo mai aperto: quando ci ha proposto una ripidissima scorciatoia tutta tornanti in mezzo al nulla. In ogni caso, è facile orientarsi perchè esiste una sola strada principale che porta a tutti i villaggi.
Perissa è un’altra famosa località balneare dell’isola, la città non presenta un vero e proprio centro ma solo una passeggiata tra il mare e i ristoranti. Cosa ci ha colpito di più? La bellissima chiesa Timiou Stavrou del XIX secolo con le sue cinque cupole blu, una delle più grandi di Santorini.

Giorno 2

Sveglia presto, colazione e si parte alla volta di Oía. Il viaggio da Kamari dura una quarantina di minuti, ma i paesaggi che si susseguono ai nostri occhi hanno fatto volare il tempo. Non avevo mai fatto un viaggio spostandomi in moto ed è stata una delle cose che mi è piaciuta di più: ci si può fermare, ripartire quando si vuole e ogni momento in sella è un momento di scoperta.
Oía si trova a nord ovest dell’isola ed è la parte più lussuosa e conosciuta di Santorini, qui si trova il classico panorama da cartolina: tantissime casette bianche e due mulini.

OÍA

Atlantis Books. La nostra prima tappa è stata la libreria Atlantis Books, considerata una delle più belle al mondo. Questo posticino è curato nei minimi dettagli per esprimere la passione per i libri e la lettura: i muri, le porte, il corrimano della piccola scaletta che permette di accedere al negozio sono decorati con frasi e aforismi di scrittori. All’interno scaffali altissimi stracolmi di volumi in tutte le lingue, ma le soprese non sono finite. Proprio sopra la libreria si trova un terrazzino arredato con qualche sedia e una panca, qui ci si può rilassare per qualche minuto oppure ammirare il panorama.

Alla ricerca delle Blue Domes. Le cupole blu di Oía non sono molto visibili, ma girando e rigirando tra i vicoletti che danno verso la caldera le abbiamo trovate. Purtroppo non ci si può avvicinare più di tanto perché il passaggio è permesso solamente agli ospiti degli hotel e quindi cancelletti azzurri o catene con su scritto “Guests only” ci hanno sbarrato la strada.  Perdersi tra le stradine di Oía è il modo migliore per visitarla, solo così ci si imbatte in angoli nascosti anche se trovare un punto completamente senza gente è davvero difficile.

Chiesa della Panagía. Questa chiesa sorge nella piazza centrale del villaggio, l’interno è rivestito di affreschi contemporanei nel tradizionale stile bizantino. In genere è aperta di mattina e nel tardo pomeriggio.

Porticciolo di Ammoúdi. Partendo da Oía 214 scalini portano ad una piccola insenatura tra le rocce dove si trova il piccolo e grazioso porticciolo di Ammoúdi che si affaccia sulla caldera. Che cos’è la caldera?
L’isola di Santorini originariamente era di forma circolare, fino a quando una catastrofica eruzione vulcanica la seppellì interamente sotto la lava. La parte centrale dell’isola è sprofondata sul fondo del mare ed è stata subito ricoperta dalle onde, trasformandosi in un enorme bacino: la caldera.
Ammoúdi è acqua cristallina e due ristorantini di pesce. Il luogo perfetto per allontanarsi e fare una pausa dalla confusione e dai turisti di Oía.

Sia a Fira che a Oía gli asinelli portano i turisti su e giù per le ripide stradine che collegano la città al porto.
Recentemente sono stati presi dei provvedimenti per tutelare gli animali, come la riduzione dell’orario di lavoro, il riposo all’ombra e il diritto a non essere sovraccaricati.
Per quanto sia caratteristico, per i miei gusti è meglio farsi una camminata a Oìa e prendere la funicolare a Fira lasciando in pace gli asinelli.

Tramonto dal castello di Lóndsa. Il punto panoramico d’eccellenza per ammirare il villaggio in tutto il suo splendore è dalle rovine del castello di Lóndsa, si dice che il tramonto qui sia uno dei più belli e romantici al mondo, non a caso tantissime persone si riuniscono per osservarlo. È un vero e proprio spettacolo collettivo che si conclude con un fragoroso applauso che rimbomba nell’insenatura in cui sorge Oìa. Per assicurarsi una buona visuale, bisogna recarsi sul luogo almeno 1h3o minuti prima. Sembra un’eternità, ma nel nostro caso un ragazzo con la chitarra ha allietato l’attesa che poi è stata tutta ripagata.

Giorno 3

PYRGOS

La mattinata della nostra terza giornata a Santorini l’abbiamo trascorsa in tranquillità in due villaggi più interni dove si respira la vera atmosfera greca.  Il primo è stato Pyrgos, antico centro storico posto nel punto più alto dell’isola tutto case bianche, stradine in salita, chiese dalle cupole blu e gatti. Gatti ovunque.
Dalle rovine di un antico castello, si gode di una vista di quasi 360° e si può scorgere la forma ad “abbraccio” dell’isola insieme a chiazze bianche: sono le case di Oía, Imerovigli, Fira e Akrotiri.

MEGALOHORI

L’altro villaggio è stato Megalohori, uno dei comuni più piccoli di Santorini con le sue 460 anime. Per raggiungere il centro si passa sotto il campanile della chiesa Isodia tis Panagias e subito ci si trova immersi nel candore delle abitazioni. Proseguendo nella viuzza principale in discesa si arriva ad una carinissima piazzetta con qualche ristorante e tantissima bouganville. Pyrgos e Megalohori ci sono piaciute tantissimo!

FIRA E IMEROVIGLI

Per l’ora di pranzo ci siamo spostate a Fira che con le vicine Firostefani e Imerovigli forma il capoluogo dell’isola. Fira è la città più grande, piena di negozietti di souvenir e boutique. Le navi da crociera arrivano nella caldera e i passeggeri scendono a terra con le lance fino al porticciolo vecchio collegato con il centro da una scalinata di oltre 500 gradini detta Skala. Altri modi per salire sono con gli asinelli o con la funivia.

Passeggiata sul bordo del cratere. Da Fira parte una passeggiata lunga 12 km che collega la città fino a Oía regalando spendidi panorami sulla caldera e il mar Egeo. Noi abbiamo optato per un percorso più breve, arrivando fino a Imerovigli.
Dopo un cammino molto faticoso sotto il sole rovente, alla vista della meravigliosa chiesa di Agios Nikolaos e di Skaros Rock ci siamo rese conto che arrivare fin lì era stata la scelta giusta. All’epoca della dominazione veneziana questo sperone di lava era la sede del potere civile e religioso.

Giorno 4

RED BEACH

La prima tappa della giornata è la famosissima Red Beach. Questa spiaggia si estende per circa 200 metri ai piedi di una scogliera dalle sfumature rosse-marroni, motivo del nome. Dalle foto che avevamo visto su Internet ci aspettavamo delle rocce molto più vive, ma in realtà il colore rosso è poco percepibile.
Dopo aver parcheggiato lo scooter, abbiamo impiegato altri 10 minuti a piedi per raggiungere la Red Beach ma la nostra sosta non è durata molto. Per i nostri gusti la spiaggia era troppo affollata, quindi ripartiamo: direzione Akrotiri.

AKROTIRI

Il sud di Santorini non è ancora molto urbanizzato e l’interno è rimasto una distesa di campi e vigne, qui si trova la cittadina di Akrotiri e sull’estrema punta dell’isola a 110 m d’altezza un faro. Purtroppo non si può entrare all’interno, ma passando tra i sentieri rocciosi antistanti si gode di un panorama mozzafiato.
La strada che porta ad Akrotiri è tutta pianeggiante, ma attenzione al vento e alla sabbia.

Dopo quattro giorni di sole, camminate e tanto tanto vento, il pomeriggio del nostro ultimo giorno lo abbiamo dedicato al relax tra i negozietti di souvenir di Kamari e la spiaggia dell’hotel.

COMING BACK HOME

Ritorno a casa felice, con panorami e paesaggi incredibili ben impressi nella mente e nella miriade di foto scattate. Questo viaggio è stato molto particolare: inaspettato, il primo vero e proprio fatto con la mia migliore amica e il primo alla scoperta della Grecia. Non potevo chiedere di meglio.

Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio.
Pat Conroy

L’ALLOGGIO

Premetto che questo viaggio non è stato organizzato da me perché io e la mia amica lo abbiamo vinto grazie ad un concorso. Il premio prevedeva una sistemazione in hotel 4 stelle, ma normalmente gli alloggi che scelgo sono molto più low cost. Abbiamo soggiornato a Kamari, al Santorini Crystal Blue Suites. La struttura si trova a due passi dalla spiaggia dove si hanno a disposizione gratuitamente i lettini. Le camere sono dei monolocali luminosi, moderni e dotati di angolo cottura.
Per quanto riguarda la zona, Kamari offre una passeggiata piena di ristoranti e bar e la famosa spiaggia nera lunga 5km.

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Il mio video di Santorini

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